La storia della casa di riposo e residenza protetta di Ostra

L’Ospizio degli Invalidi di Montalboddo, nome, fino al 1881, dell’attuale Ostra, viene istituito per volontà di Don Giuseppe Moroni, Rettore della Parrocchia Urbana di S. Gregorio, che, con testamento nuncupativo del 29.12.1854, aveva conferito, per le finalità del costituendo ente, cinque suoi fondi rustici ed uno urbano.

Con l’adozione dello Statuto Organico, il 18.05.1878, l’Istituto assume la denominazione di Ricovero Pio Moroni Antonini in ricordo del Cav. Ulisse Antonini che, con testamento segreto del 26.03.1877, aveva assegnato all’Opera Pia due suoi fondi rustici.

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Il 5.05.1939, con decreto di Vittorio Emanuele III, Re d’Italia e d’Albania ed Imperatore di Etiopia, vengono costituiti gli Istituti Autonomi di Beneficienza ed Assistenza (I.A.B.) di Ostra per riunire sotto un’amministrazione unica l’Ospedale Civile di Ostra, l’Asilo Infantile Regina Margherita ed il Ricovero Pio Moroni Antonini.

Il Decreto del Presidente della Repubblica 19.01.1968, accogliendo la proposta formulata dagli Istituti Autonomi di Beneficienza ed Assistenza di Ostra con deliberazione n. 127 del 22.09.1967, autorizza la modifica della denominazione del Ricovero Pio in Casa di Riposo Moroni Antonini.

L’Ospedale Civile, dopo essere stato classificato dal Ministero della Sanità quale Ospedale di Zona, con Decreto del Presidente della Repubblica n. 226 del 7.02.1970 viene dichiarato Ente Ospedaliero assumendo personalità giuridica propria ed autonomia gestionale.

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Con delibera degli Istituti Autonomi di Beneficienza ed Assistenza n. 67 del 18.12.1973, su richiesta del Comune di Ostra (An) ed al fine di favorire l’ampliamento organizzativo dell’asilo statale, viene disposta la cessazione dell’Asilo Infantile Regina Margherita.

Il 7.04.1986 gli Istituti Autonomi di Beneficienza ed Assistenza perfezionano l’acquisto della struttura che attualmente ospita la Casa di Riposo / Residenza Protetta.

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Il nucleo originario risale al XVII secolo quando i Frati Minori Cappuccini, molto attivi nel territorio, decidono di costruire un convento sulla piccola collina prospiciente il paese di Montalboddo: nel corso dei decenni il complesso è stato oggetto di numerose trasformazioni e, fino ai primi anni del XX secolo, ha ospitato la famosa distilleria dei fratelli Maltoni.

Nel 1926 la struttura è divenuta sede dell’Istituto Sacro Cuore di Ostra, fondato da Don Antonio Morganti per accogliere ed offrire un’educazione a ragazzi orfani o abbandonati.

Don Natale Biondini, raccolto il testimone da Don Antonio Morganti, ne aveva proseguito l’opera missionaria, ma negli anni ’80 l’Istituto viveva un momento di profonda crisi istituzionale: venute meno, in massima parte, le situazioni di disagio giovanile che avevano ispirato il fondatore, la Confraternita del SS. Sacramento di Ostra e la Curia Vescovile di Senigallia acconsentono alla vendita della struttura agli Istituti Autonomi di Beneficienza ed Assistenza, riconoscendo nell’attività di cura ed accoglienza di persone anziane e disabili la stessa vocazione caritativa ed umanitaria che aveva accompagnato l’impegno di Don Antonio Morganti.

E proprio in ricordo del fondatore dell’Istituto S. Cuore di Ostra, all’indomani del trasferimento di sede, gli Istituti Autonomi di Beneficienza ed Assistenza, con deliberazione n. 43 del 21.08.1986, dispongono che la Casa di Riposo Moroni Antonini assuma la denominazione di Casa di Riposo “Moroni – Antonini – Morganti.

L’11.12.2010, in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge Regionale 26.02.2008 n. 5 e dal Regolamento Regionale 27.01.2009 n. 2, il Consiglio di Amministrazione delibera la trasformazione degli Istituti Autonomi di Beneficienza ed Assistenza di Ostra nella Fondazione “Moroni – Antonini – Morganti”, soggetto giuridico di diritto privato che, il 31.12.2010, viene iscritto dalla Regione Marche al n. 312 del Registro Regionale delle Persone Giuridiche.

La Fondazione “Moroni – Antonini – Morganti”, come sancito dalla Statuto approvato, parimenti, in data 11.12.2010, persegue le finalità proprie dell’IPAB trasformata consistenti nell’offerta di interventi assistenziali e servizi sociali a favore delle persone anziane e/o disabili ed in particolare a favore di quelle in stato di non autosufficienza fisica e/o psichica prioritariamente attraverso servizi residenziali erogati nella struttura e attraverso la gestione di una Casa di Riposo / Residenza Protetta appositamente attrezzata, e di ogni altro servizio assistenziale alla persona che potrà rendersi necessario.

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